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Si chiama ICE (in inglese: ghiaccio, N.d.T.), ma non è affatto fredda! (Traduzione italiana di / Italian translation of It is called ICE but it is far from cold!)
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By Translator for Italian
Published on 12/10/2007
 
 

Circa 3 pagine stampate

 

C’è un luogo in cui non esistono barriere, né muri, né freni, né giudizi. È un luogo nel quale le persone ascoltano profondamente e dedicano del tempo ad ascoltare quello che ognuno ha da dire. Ci sono amici con ogni tipo di abilità, che si vogliono bene, si accettano e si sostengono a vicenda. È un posto in cui le persone possono sognare e condividere i loro traguardi. In un tale contesto, i rapporti tra le persone hanno inizio e prosperano. È un luogo nel quale coloro che, tra di noi, parlano, sono fatti tacere e l’unico suono che riempie l’aria è quello delle voci di chi usa la Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA).

 

Questo posto non è una finzione, ma esiste davvero e se avete avuto la fortuna di trovarvi lì, senza dubbio, ne sarete rimasti profondamente toccati e ispirati. I ricordi di questo posto per tanti versi cambieranno la vostra vita.

 

La terza Conferenza biennale “Independence, Community and Empowerment (ICE)” del Canada si è svolta dal 23 al 25 marzo 2007 a Toronto, nell’Ontario. Il sempre crescente numero di presenti dimostra che, una volta che vi avrete partecipato, continuerete a tornarvi. Quest’anno i partecipanti sono stati più di 230, provenienti da ogni parte del Canada. I rapporti instauratisi sono stati uno dei tanti temi della conferenza di quest’anno. Con questa terza Conferenza ICE, sembra di tornare ai tempi del campeggio, dove si riaccendono vecchie amicizie e se ne fanno di nuove. Tema del weekend è stato “L’arte di gestire il cambiamento”. I relatori hanno parlato dei cambiamenti, ma anche delle sfide e dei successi, che hanno segnato le loro esistenze.

 

Durante la seconda Conferenza ICE, un ragazzo di 10 anni ha ispirato il comitato di programmazione della Conferenza. Questo giovane protagonista ci ha dimostrato quanto sia importante questo evento, non soltanto per gli adulti che usano la CAA, ma per le persone di tutte le età, per condividere le loro storie, fare nuove amicizie e scorgere speranze e sogni per il futuro. Questo ragazzo ha spianato il cammino a tante persone, e per questa conferenza siamo grati della presenza di partecipanti più giovani che ci hanno fatto sorridere. Le loro fresche opinioni sono qualcosa di ineguagliabile! Liam, al meeting presso la “Town Hall” (Palazzo comunale, N.d.T.), ci ha detto: “Non posso credere che esistano tanti modi per esprimersi” e ancora: “Mi sono divertito tantissimo”. Siamo anche stati fortunati per la presenza delle rispettive famiglie di questi giovani, con le quali condividere opinioni e dalle quali imparare.

 

Il programma merita di menzionare i numerosi contributi significativi apportati. Marlowe Horn ha brillantemente presieduto il weekend. È stata una presenza tangibile e ha costituito un modello di ruolo per tanti altri. Grazie, Marlowe!

 

Quest’anno, ad avere l’onore di essere relatore principale della conferenza, è stata, per la prima volta, una canadese. Anne Abbott, artista professionista, ha parlato della sua arte e di come essa rappresenti un mezzo per esprimersi e di come le abbia permesso di “spiccare il volo”. Inoltre, Anne ci ha onorato con una dimostrazione di come realizza le sue preziose opere d’arte.

 

Paul Marshall, presidente del meeting “Town Hall”, ha descritto l’esperienza con queste parole: “Le conoscenze di cui disponiamo oggi alimentano le albe del nostro domani. In questa sala abbiamo il potere di cambiare e migliorare la qualità della vita di altre persone”. I temi emersi durante il meeting “Town Hall”, al quale potevano partecipare soltanto le persone che usano la CAA, hanno riguardato i trasporti, la povertà, l’occupazione, l’isolamento e l’autonomia. Tutti hanno avuto voce in capitolo.

 

Ospite speciale è stato Jim Prentice della Pittsburgh Employment Conference (PEC), che ha condiviso con noi la sua storia: “Con la comunicazione tutto è possibile”. Jim ha parlato, con umorismo, delle sue esperienze e ha gridato che il suo ausilio gli ha donato la libertà di essere indipendente. Inoltre, Jim “crede fermamente che il linguaggio e la capacità di utilizzarlo bene siano due dei grandi elementi equilibratori per una persona con severe disabilità”. C’è stato poi un discorso sul “Passaggio dalla scuola al mondo del lavoro” da parte di Aleksander Poposki, il quale ha spiegato che ogni persona, nel proprio cammino per conquistare un posto di lavoro, deve affrontare delle sfide, ma ottiene anche dei successi. Alex ora gestisce un’attività in proprio insieme alla moglie.

 

Si è poi svolto un dibattito di gruppo sull’indipendenza. Nola Millin, con il suo stile divertente (potrebbe fare l’attrice comica!), ha raccontato la sua storia di vita indipendente e le sue battaglie e vittorie. Credo che, durante la sua presentazione, abbia persino citato Donny Osmond (il suo idolo d’infanzia). Nola rappresenta una fonte d’ispirazione e un modello per tutti noi, con la sua forza, il suo cuore buono e la sua fermezza di carattere! Al Sunisloe ha intitolato la sua presentazione “Indipendenza, qualche esperienza e filosofia”. Vivere in modo autonomo gli ha permesso di viaggiare da solo visitando luoghi come le Cascate del Niagara, Calgary e la Florida. Al ci ha ricordato che la cosa più importante è avere una mentalità indipendente!

 

Un altro gruppo ha discusso dei cambiamenti e dell’autoaffermazione per i bambini. Robin Hurd, mamma di quattro bambini, ha due gemelli di otto anni con le stesse identiche disabilità motorie e che comunicano utilizzando la CAA. Ci ha resi partecipi delle sue sagge opinioni sui tratti caratteriali necessari agli utenti di CAA per diventare adulti di successo: indipendenza, perseveranza, espressione di sé e senso dell’umorismo. Ha parlato dell’incongruenza di questi tratti e di ciò che bisogna apprezzare nel mondo del bambino. Le sue idee sono state giudicate provocatorie e sono state molto apprezzate! Rebecca Beayai ha presentato la storia del suo contributo alla comunità in quanto artista, ballerina, sognatrice, insegnante e amica, con il suo filmato dal titolo ”Revel in the Light”. Il sogno di Rebecca è di trasformare il mondo in un luogo più compassionevole dove i talenti di tutti siano riconosciuti e accolti con gioia. Susan, la madre di Rebecca, trascorre molto del suo tempo “accompagnando” delle famiglie, poiché aiutano il mondo a vedere i doni dei propri figli e figlie. Vi invito caldamente a procurarvi una copia del filmato di Rebecca, contattandola all’indirizzo di posta elettronica beayni@sympatico.ca

 

L’intrattenimento del sabato sera è stato esemplare, appagante e DIVERTENTE. La Thames Valley Train Wreck Band di London (Ontario), si è esibita davanti al pubblico migliore che abbia mai avuto. Questa band inclusiva offre l’opportunità a persone con diverse abilità di apprendere ed eseguire musica dal vivo. Mentre il gruppo suonava le sue canzoni di rock contemporaneo, la pista da ballo era gremita di persone in movimento piene d’eccitazione. Così, mentre la band scatenava il pandemonio, i presenti si scatenavano nel ballo! I partecipanti alla conferenza sono stati invitati ad unirsi alla band sul palco per suonare insieme: i sorrisi che abbiamo visto sui volti dei neo-musicisti non hanno prezzo! La musica costituisce un altro modo per esprimersi. Penny Kitchen, di Halifax, durante il meeting presso la “Town Hall”, aveva detto di “voler fare musica”, così è stata una delle prime a suonare insieme alla band. Questa esibizione è stata soltanto l’inizio della festa!

 

La prossima Conferenza ICE si terrà fra due anni…quindi, segnatelo sui vostri calendari fin da ora! Per me, la Conferenza ICE è l’evento più gratificante della mia carriera professionale nella CAA. Per ulteriori informazioni sui fatti salienti e per vedere delle foto, visitate il sito Conferenza ICE. Potreste venire qui per la prima volta come estranei, ma ve ne andreste cambiati, ispirati e appagati. Se spiegherete le vostre ali, imparerete a far sì che il mondo diventi la vostra tela!

 

Ecco alcune foto scattate alla Conferenza.