QUADRO GENERALE
Il background
Sebbene ISAAC, nel suo statuto e nella sua amministrazione, abbia previsto numerose opportunità di leadership (ad esempio, rappresentanza nel Board e nel comitato, presidenza del comitato, rappresentanza nel Comitato Esecutivo), non dispone di alcun programma a supporto dello sviluppo di competenze di leadership per le persone che usano la CAA.
Nel 2004, il Direttore Esecutivo prospettò l’esigenza dello sviluppo di competenze di leadership per persone che usano la CAA, al Vice presidente del Comitato Persone che usano la CAA e al Presidente ISAAC, i quali sostennero energicamente gli sforzi per identificare persone valide, utenti di CAA, affinché partecipassero allo sviluppo di questo programma. Il Direttore Esecutivo cercò il contributo di numerosi altri membri ISAAC e stese una prima bozza in merito a tale soggetto.
Gli organizzatori della Pittsburgh Employment Conference, invitarono il Direttore Esecutivo, con la collaborazione del Vicepresidente Responsabile delle Persone che usano la
Gli obiettivi del progetto, come sottolineato più avanti, dovranno affrontare le seguenti questioni:
1. Chi dovrebbe essere o è coinvolto nella promozione di questo progetto?
2. Che cosa si è appreso in merito alla leadership e allo sviluppo delle competenze di leadership da parte di coloro che usano la
3. Che cosa si deve fare per sostenere lo sviluppo della leadership delle persone che usano la
4. Come sarà attuato tutto questo?
Il progetto si articola in tre fasi:
FASE I: Brainstorming: attraverso il contributo delle persone che usano la CAA, saranno identificati problemi e barriere e individuate le priorità.
FASE II: Sviluppo del Programma: sulla base dei risultati ottenuti dalla Fase I sarà sviluppato un programma dedicato a questa importante area, insieme alle persone che condurranno lo sviluppo di questo programma.
FASE III: Implementazione e Valutazione del Programma: il programma così sviluppato sarà implementato e valutato.
SINTESI DELLA FASE I DEL PROGETTO DI LEADERSHIP DA PRESENTARE ALLA CONFERENZA ISAAC 2006 (GERMANIA)
SINTESI ELABORATA DA MELINDA SMITH E ROBIN HURD
Nella Fase I del Progetto ISAAC di Leadership, un gruppo di 17 persone che usano la CAA e familiari di utenti di CAA, hanno esaminato la questione delle barriere alla leadership per coloro che usano la Comunicazione Aumentativa e Alternativa, in preparazione alla Fase II del progetto: “Sviluppo del Programma”. I membri partecipanti alla Fase I provenivano da 8 Paesi diversi e utilizzavano vari sistemi di CAA.
L’obiettivo del Progetto di Leadership consiste nel pianificare, in modo che sia le persone che usano la CAA, sia le persone che usano il linguaggio parlato, siano preparate al fatto che gli utenti di CAA possano ricoprire con successo importanti ruoli di leadership, sia all’interno di ISAAC che in altri contesti. Per ISAAC è importantissimo lavorare a queste barriere, poiché parecchi soci ISAAC e alcuni leader saranno utenti di CAA.
Va notato che persino il dibattito sulla leadership di persone con disabilità rappresenta un importante cambiamento di mentalità. Fino a poco tempo fa, era raro trovare qualcuno che pensasse seriamente che persone che usano la CAA potessero avere potenzialità di leadership. Oggi, però, sono in tanti, incluse le stesse persone con disabilità, a rendersi conto che, pur essendo stati fatti grandi progressi in molti campi, c’è ancora possibilità di miglioramento prima che gli utenti di CAA riescano ad ottenere davvero una piena partecipazione alla vita sociale.
Nel corso dei nostri dibattiti, abbiamo parlato di tre argomenti: che cosa occorre per essere un leader; gli ostacoli alla leadership; alcuni supporti che sono stati o che potrebbero essere utili ai componenti del gruppo per costruire competenze di leadership. I seguenti paragrafi descrivono nel dettaglio ciò che è scaturito da questi dibattiti.
SEZIONE 1: Barriere alla leadership per le persone che usano la CAA
La sottoscritta (Melinda Smith) ha avuto il piacere di prendere parte alla Fase I del Progetto di Leadership, dedicata e concentrata su parte del lavoro di base necessario per la fase successiva di questo entusiasmante progetto. Obiettivo del Progetto di Leadership è garantire che alcune importanti linee-guida siano documentate e messe a disposizione dei soci ISAAC di tutto il mondo, fornendo alle persone che usano la CAA maggiori opportunità di ricoprire ruoli di leadership nella propria comunità e per far parte della comunità globale degli utenti di CAA.
Quando venne preparato il forum sulla Leadership nel sito web ISAAC, ero impaziente di vedere da dove provenissero le persone partecipanti e che tipo di questioni ponessero. Personalmente, mi ha colpito la facilità con cui venivano condivise le cose in modo così schietto e aperto. Intesa ed empatia sono stati fattori molto incoraggianti e credo di non parlare soltanto a nome mio, ma di tutti coloro che hanno sostenuto il forum con i loro contributi.
Vorrei evidenziare due sezioni per questa esposizione. La prima è quella relativa alle “Barriere”. Probabilmente, la maggior parte delle persone che usano la CAA hanno disabilità multiple, a parte poca o nessuna capacità di linguaggio parlato. Tuttavia, è importante riconoscere che il termine “accessibilità” costituisce qualcosa di molto più profondo dell’assicurarsi che un edificio abbia una rampa o che il bagno sia dotato di una maniglia. Qui si parla di molteplici barriere di cui la maggior parte della gente non sa nulla o a cui pensa, in discorsi di carattere generale, in termini di accessibilità e barriere.
Le persone impegnate nel forum hanno messo in evidenza queste barriere in un modo molto personalizzato, ma non ci è voluta più di una singola risposta per capire che la maggior parte di noi condivideva esperienze analoghe. Queste sono alcune delle barriere che il forum sulla leadership ha evidenziato ed analizzato.
Barriere legate alle opportunità
Abbiamo riconosciuto che mancano opportunità di apprendere o esprimere competenze di leadership. Mancano programmi di formazione che sostengano le persone che usano la CAA nel potenziamento delle loro capacità di leadership. Gli utenti di CAA, per poter dimostrare queste loro competenze, devono disporre di uno spazio in cui costruire capacità e fiducia in se stessi. Le persone che usano la CAA devono essere in grado di accedere ad ulteriori supporti a sostegno dei loro bisogni comunicativi mentre esprimono ruoli di leadership. Questa DEVE essere una priorità delle linee-guida.
Barriere legate al tempo
Si tratta di barriere che riguardano in modo specifico il tempo. Il tempo e anche l’accessibilità. Come ha affermato uno dei partecipanti al forum, persino prima che inizi la nostra giornata, dobbiamo comunicare con le persone che ci assistono per prepararci agli appuntamenti del giorno. Quando poi dobbiamo partecipare a qualche riunione, se questa inizia presto, le difficoltà aumentano: è quasi impossibile fare tutto. Occorre una maggiore consapevolezza del fatto che gli utenti di CAA, nel corso della loro giornata, sono molto limitati dal tempo e, se gli incontri fossero programmati in modo più attento – ad esempio, sarebbe consigliabile prevederli a metà giornata – il vantaggio sarebbe considerevole. Ci sono anche altre barriere che riguardano il tempo: il tempo necessario per comporre un messaggio.
Si è poi dibattuto sul modo in cui gli interlocutori restano in attesa di risposta. Come dobbiamo fare per mantenere l’attenzione che vogliamo o di cui abbiamo bisogno dal nostro partner di comunicazione? Molti di noi sanno come ci si sente quando persone che non usano la CAA ci fanno fretta, tagliano le conversazioni e non aspettano di sentire quello che abbiamo da dire. Questo dà origine ad ansia, influendo così sulla fiducia in noi stessi per entrare in conversazione.
Molti di noi chiedono come ottenere l’attenzione degli altri quando siamo pronti a parlare. Dobbiamo intrometterci e creare noi stessi le regole? Anche il non sapere cosa fare dà luogo ad aspettative negative per gli utenti di CAA riguardo al sentirsi sufficientemente a proprio agio per partecipare ad una conversazione. Quindi, è importante disporre di alcune norme di base cui tutti dovrebbero attenersi durante un incontro.
Barriere ambientali
Le barriere possono essere determinate dall’ambiente come, ad esempio, la difficoltà di farsi sentire in un ambiente affollato. La maggior parte degli ausili per la comunicazione non possono essere sentiti durante una festa o in una sala riunioni gremita di gente.
Barriere sociali / aspettative / isolamento
Le barriere sociali: riguardano, di nuovo, l’assenza di opportunità e di sostegno alla formazione sia per gli utenti che per i non utenti di CAA. Non possiamo diventare socievoli senza esperienze, e possiamo fare queste esperienze soltanto attraverso il coinvolgimento e l’attività. Il forum ha riconosciuto il limite dovuto ai modesti o inesistenti programmi di formazione per ottenere la partecipazione comunitaria in contesti sociali.
Ci siamo scambiati opinioni, in generale, sull’interazione con le persone. Per chi usa la
Spesso, ciò denota negativamente che i non utenti di CAA possono nutrire basse aspettative nei confronti di chi utilizza la CAA. Si pensava che gli utenti di CAA spesso avessero poca fiducia in se stessi per contribuire alle conversazioni. Gli utenti di CAA trovano difficile chiedere il supporto di cui hanno bisogno per partecipare. Le persone che usano la CAA sono spesso isolate da altri utenti. Inoltre, si è scoperto che la mancanza di opportunità per gli utenti di CAA di incontrare altri utenti ne determinava una situazione di isolamento.
Come possiamo creare un ambiente in cui chi usa la CAA possa partecipare e interagire in modo più equo, a prescindere dalla sua lentezza? Occorre predisporre dei programmi di formazione affinché gli utenti di CAA possano divenire più intraprendenti in ambienti non specificamente predisposti per loro. Le regole per gli incontri e i contesti sociali devono diventare più coerenti, innanzitutto, all’interno dell’ambiente di CAA, di ISAAC e dei servizi comunitari a sostegno delle persone che usano la CAA.
SEZIONE 2: Che cos’è la leadership e che cosa significa per le persone che usano la CAA?
Quando nel forum sono state inserite le domande “Che cos’è un leader?” e “Che cosa permette di essere un bravo leader?”, le nostre considerazioni e punti di vista erano molto simili, eppure abbiamo ancora aspettative individuali del modo in cui percepiamo il modello di leader.
Credo sia giusto affermare che è difficile, per le persone con disabilità in generale, ottenere riconoscimento ed essere apprezzate in qualità di leader e questo rende due volte più difficile, per chi ha poca o nessuna capacità di linguaggio parlato, dimostrare il ruolo di leader ed essere considerati e rispettati come leader. Tuttavia, dicendo questo, è importante ammettere che tale percezione comincia ad essere messa in discussione e che iniziano ad essere attuati dei cambiamenti. Il forum sulla leadership ha costituito un’importante conquista e ha offerto esempi di leader di CAA che fungono da “guide” non soltanto per la loro generazione, ma anche per le future generazioni più giovani di persone che usano la CAA.
I partecipanti al forum hanno discusso sulle loro opinioni in merito alle qualità di un bravo leader. Ecco alcuni dei principali punti evidenziati. Un bravo leader è qualcuno che ascolta e impara dagli altri. Un bravo leader è flessibile nel lavorare con le persone che deve guidare. Un bravo leader incoraggia gli altri ad esporre le proprie idee, sostiene la partecipazione di tutti nel gruppo, motiva o ispira il gruppo affinché raggiunga i propri obiettivi, e ne elogia i successi. Un bravo leader è colui/colei il cui obiettivo è far nascere altri bravi leader. Un leader deve essere paziente, e con questo, il partecipante del forum intende dire che il leader deve ascoltare ogni punto di vista del gruppo, per poi arrivare alla migliore decisione possibile. Il leader deve inoltre saper tollerare le critiche.
Come interagisce un bravo leader con il proprio team
Un bravo leader si circonda di validi consulenti. Un leader permette ad ogni membro del team di avere i propri spazi in cui potersi muovere ed essere creativo. Un leader è aperto, onesto, franco e diplomatico, ed esprime tutte queste qualità in toto.
I leader e la comunicazione
Un leader deve essere sicuro che tutti i componenti del team comprendano gli obiettivi principali, ricordando continuamente loro quali sono i risultati finali individuati e quanto manca al conseguimento degli obiettivi. Per svolgere il ruolo di leader sono fondamentali buone competenze di comunicazione.
Il poter dimostrare adeguatamente queste doti in quanto persona che usa la CAA (e non utenti di CAA in relazione con altri utenti, in ruoli di leadership), implica che, prima, debbano esistere delle linee-guida sulla qualità di leadership documentate e utilizzate costantemente. Esse possono essere adattate e integrate per garantire che gli utenti di CAA siano equamente inclusi in metodologie che consentano loro di dimostrare capacità di leadership allo stesso modo dei non-utenti di CAA. Per spiegare questo punto, vorrei servirmi di un esempio personale, e credo che ai partecipanti al forum non dispiacerà. Nel 2005, fui una dei 25 partecipanti con una disabilità ad ottenere il diploma ad un corso di leadership della durata di un anno. La sfida, per me, in quanto utente di CAA, consisteva nello sviluppare una maggiore comprensione di ciò che rende bravo un leader, ma anche nello sviluppare un più forte senso di risolutezza e fiducia, al fine di garantire che la mia voce di utente di CAA, come pure la mia voce di leader, fosse udita.
All’interno di ISAAC in generale, le potenzialità degli utenti di CAA per ricoprire ruoli di leader ed essere riconosciuti per le loro competenze di leadership è un obiettivo molto rilevante, e affermo, a nome di tutti gli utenti e non-utenti di CAA, che dobbiamo lavorare insieme per accrescere la consapevolezza delle infinite possibilità degli utenti di CAA di fungere da “guide”.
SEZIONE 3: Suggerimenti per la formazione alle competenze di leadership
Dopo aver preso in esame le barriere alla leadership per le persone che usano la CAA, assegnando ad esse un ordine di priorità, e dopo aver discusso di ciò che significa essere un leader, il comitato ha anche analizzato i possibili suggerimenti per migliorare, in futuro, le competenze di leadership per utenti di CAA.
Qualsiasi programma finalizzato a sostenere lo sviluppo di leader che usano la CAA deve svolgersi su due fronti. Da un lato, deve aiutare gli utenti a potenziare le loro competenze e la loro fiducia; dall’altro, cosa altrettanto importante, deve aiutare chi è in grado di parlare, a vedere le persone che usano la CAA come possibili leader, anziché come “utenti” o “clienti”, e ad acquisire familiarità con ciò che possono fare per eliminare le barriere per chi li assiste e chi si affida alla CAA.
Formazione per studenti
Per gli individui con uno sviluppo regolare, l’apprendimento delle competenze di leadership inizia presto, quando vanno ancora a scuola. Gli studenti partecipano a gruppi scout e a club, possono far parte di consigli studenteschi o collaborare ad annuari o a giornali scolastici. In ognuna di queste situazioni, mentre sono affiancati da un adulto, apprendono delle competenze di leadership.
Anche per le persone che usano la CAA è auspicabile iniziare a sviluppare capacità di leadership in giovane età. Il nostro comitato ha suggerito che, a questo scopo, la presenza di una Junior Auxiliary* potrebbe essere un buon sistema.
In Germania, ISAAC-GSC ha predisposto un programma di mentoring in cui le persone che usano la CAA passano attraverso 5 moduli specifici, mentre imparano a condividere le loro esperienze con la CAA con una molteplicità di ascoltatori, in una pluralità di contesti. I mentori li accompagnano attraverso il processo e ne documentano i progressi.
In Italia, alcuni educatori speciali e la famiglia di uno studente che usa la CAA stanno elaborando un corso che lo aiuterà a comprendere i suoi punti di forza e di debolezza, e a condividere il modo in cui la CAA influisce sulla sua vita: si tratta dell’inizio dello sviluppo di competenze di leadership.
Formazione per adulti
Oltre a pianificare dei metodi finalizzati all’apprendimento di competenze da parte degli studenti, la formazione alla leadership deve fornire anche dei metodi per accrescere le capacità di coloro che non sono più studenti, ma che vorrebbero migliorare le loro competenze.
Negli Stati Uniti, una persona che usa la CAA, condivide il posto di membro del Board dell’USAAC (il chapter ISAAC degli Stati Uniti) con una persona che non si avvale della CAA. Questo affinché l’utente di CAA possa apprendere come funziona il Consiglio Direttivo, in modo che, alla fine, possa farne parte in modo autonomo.
Diverse persone che usano la CAA hanno compreso che i corsi aziendali che hanno seguito sono stati d’aiuto per apprendere nozioni importanti per la leadership. Una parte rilevante della formazione alla leadership dovrebbe essere l’apprendimento di come lavorano i comitati, come le organizzazioni svolgono le proprie attività, e così via.
Formazione per non utenti di CAA
Oltre alle precedenti idee sullo sviluppo di competenze per persone che usano la CAA, un importante elemento di qualsiasi programma finalizzato ad incoraggiare la leadership da parte delle persone che usano la CAA dovrebbe includere la formazione per i non-utenti.
Questa formazione dovrebbe includere i fondamenti del funzionamento della CAA, assetti o supporti che potrebbero essere necessari e, cosa ancora più importante, alcune regole di comportamento di base relative alla CAA. Questa parte della formazione sarebbe più efficace se svolta, almeno in parte, da qualcuno che usa la CAA.
Un importante effetto secondario di questa formazione sarebbe l’aumento della consapevolezza del fatto che un utente di CAA può essere qualcosa di più di un cliente: può essere un leader, un compagno e un amico!
* N.d.T.: Negli Stati Uniti, “Junior Auxiliary” identifica l’impegno volontario di gruppi di donne nell’organizzazione o nella gestione di servizi per la comunità rivolti, in particolar modo, all’infanzia.
Panoramica dei risultati della formazione alla leadership
L’idea è che chi passa attraverso il programma di sviluppo delle competenze di leadership consigliato, consegua gli ” ISAAC Leadership Continuing Education Units (CEU)”¨ per dimostrare di aver partecipato alle attività di leadership “approvate da ISAAC”. Una volta ottenuto un determinato numero di CEU, la persona riceverà il Leadership Training Certificate (un attestato di formazione alla leadership, N.d.T.) comprovante che ha superato lo standard ISAAC sulla formazione alla leadership, in ambienti in cui alcune persone non parlano (si potrebbe utilizzare il processo dell’ASHA (American Speech-Language-Hearing Association, N.d.T.) per determinare un’attività qualificante – ad esempio, lezioni, esperienze sul campo, “riunioni/forum di cittadini”, ecc. –, per l’assegnazione dei CEU ai partecipanti. ISAAC definirà i propri criteri di esame per i CEU di formazione alla leadership rilasciati che, una volta accumulati, porteranno al conseguimento di certificati per il completamento della Formazione alla Leadership).
L’ottenimento di tale certificato sarebbe aperto a persone in grado e non in grado di parlare oralmente appartenenti ad ISAAC e l’obiettivo sarebbe di renderlo un requisito per chiunque chieda di ricoprire un ruolo di leadership all’interno di ISAAC. Ciò, probabilmente, accrescerebbe la partecipazione ad ISAAC, come accade per ASHA, cui aderiscono in tanti proprio per conseguire i CEU.
I criteri sarebbero basati sull’adempimento delle esigenze articolate nella Fase I. Il processo si configurerebbe nel seguente modo:
- Programma
- Criteri per la competenza
- Dimostrazione di aver completato con successo il corso di studi
- Certificato di completamento della formazione alla leadership approvato da ISAAC
Funzioni dei leader del modulo della Fase II
Per elaborare il programma del corso di formazione e individuare le fonti esistenti. Ciascuno di questi tre moduli include un “corso di studi” o programma per soddisfare le esigenze formative individuate dalla Fase I.
(Abbiamo ancora bisogno di una o due persone per questa prima funzione)
OPPORTUNITÁ DI CONOSCENZE – cognizione di come lavorano i comitati; cognizione di come lavorano le organizzazioni senza scopo di lucro; sapere come pianificare degli incontri che prevedano il tempo necessario affinché gli utenti di CAA possano prendervi pienamente parte; documentazione delle linee-guida della qualità della leadership affrontata nella Fase I.
Lois Turner e Ashleigh Dukoff (Barb Collier si è offerta come risorsa)
CAPACITÀ DI PERFORMANCE – costruire fiducia attraverso l’esperienza; ottenere attenzione per intervenire; imparare come chiedere e ottenere supporto e decidere quale supporto è necessario; sviluppare buone competenze comunicative in incontri e ruoli di leadership.
Melinda Smith e Den Mukerjhee
SVILUPPO PERSONALE – rottura dell’isolamento incontrando altri utenti di CAA; formazione alla risolutezza; eliminazione delle idee secondo cui gli utenti di CAA non possono ricoprire ruoli di leadership; mentoring; apprendistati per studenti; conoscenza di sé (ad esempio, coscienza dei propri punti di forza e di debolezza).
*In ognuno di questi campi, occorre essere un elemento di formazione per le persone che usano i sistemi di CAA E per le persone in grado di parlare.
I leader del modulo formativo contatteranno altre persone per aiutarli a reperire risorse. Ove necessario, se non esistono risorse, metteranno a punto un modulo (o un programma).
Una volta individuato e sviluppato il programma, saranno proposti anche i criteri riguardanti ciò che le attività devono offrire. Tali criteri saranno utilizzati per “accettare” i programmi per l’assegnazione dei CEU. Ad esempio:
questa attività (lezione; esperienza sul campo come essere apprendista di un membro del comitato, un corso di studi, un programma di conferenza, ecc.):
1. individua conoscenze e competenze importanti per __________componenti di formazione alla leadership;
2. si applica/descrive/discute l’importanza di queste competenze per i potenziali leader;
3. discute il modo in cui i leader dimostrano queste competenze in ruoli di leadership;
4. fornisce strategie e metodi specifici attraverso i quali queste competenze possono essere ulteriormente sviluppate.
I moduli sarebbero una combinazione di lezioni, esperienze sul campo e formazione on line. Il/la responsabile dello sviluppo del modulo individuerà e predisporrà le risorse necessarie. Verranno inoltre determinati “il numero” o le “ore” necessarie per conseguire i CEU. Tali informazioni saranno utilizzate, nel loro insieme, dal “comitato principale” per determinare quanti CEU sono necessari per il conseguimento del “Certificate for Leadership Training”.
Programma temporale per il comitato della Fase II
Aprile 2007 Bozza del programma e individuazione dei criteri delle attività (secondo quanto descritto sopra).
Maggio 2007 Tutti i leader del modulo di questo “comitato principale” si incontreranno per discutere dei criteri comuni e per adottare i parametri del Progetto di Formazione alla Leadership.
Luglio 2007 Ogni leader del modulo individuerà le risorse per l’implementazione del corso, come pure le aree in cui occorre sviluppare i bisogni formativi.
Entro Ottobre 2007 I leader del modulo e i comitati solleciteranno/richiederanno contributi che soddisfino i criteri individuati e che possano essere presentati alla Conferenza ISAAC. Questo richiede che lavoriamo con il Comitato del Programma Scientifico della Conferenza (Natasha Trudeau e Susan Blockberger), al fine di identificare la “formazione alla leadership” come un campo nel quale accettare contributi, e che questo comitato, o un altro, prendano parte alla revisione dei contributi per decidere se i criteri previsti dalla Fase II sono stati rispettati. Tema della conferenza è la leadership, e resta inteso fin d’ora che esso includerà la leadership di persone che usano la
Marzo 2008 Alla conferenza si terrà un “corso educativo” che offre alcuni dei contenuti del modulo. Il “Certificate for Leadership Training” e il Programma saranno resi noti nell’Information Exchange e nel programma della Conferenza 2008.
Agosto 2008 Presentazione del programma di formazione e degli elementi che possono essere realizzati alla conferenza come corso educativo, o altre presentazioni, attività, ecc. (ad esempio, un forum per persone che usano la
Norme di comportamento della CAA
(bozza presentata dalla task force della Fase I del progetto)
1. Siate consapevoli del fatto che comunicare con la CAA richiede più tempo rispetto alla comunicazione con il linguaggio orale. Lasciate del tempo extra alla persona che usa la CAA per comunicare.
2. Fornire un ordine del giorno e/o appunti prima dell’incontro può aiutare la persona che usa la CAA a preparare le proprie idee per tempo e a rendere più rapida la comunicazione.
3. Per chi usa la CAA può essere difficile prendere appunti. Fornire appunti dopo l’incontro, può essere di aiuto.
4. Le persone che usano la CAA potrebbero sentirsi a disagio nel chiedere ulteriore supporto. Va bene offrirlo. Va bene anche dire “No, grazie”.
- Gli ausili tecnologici possono incepparsi. Quando si verifica un intoppo nel mezzo di una conferenza, siate comprensivi.
- Parlate con i membri del vostro team del modo in cui vogliono segnalare che hanno qualcosa da aggiungere al dibattito e che cosa preferiscono che facciano i loro partner di comunicazione mentre compongono le parole.
5. La programmazione degli incontri all’inizio o alla fine della giornata può rendere difficile alle persone con disabilità svolgere i propri programmi di cura personale. Effettuate una verifica per trovare il momento più appropriato della giornata in cui tenere gli incontri.
6. Anche il partner di comunicazione deve svolgere un ruolo importante, ma è ancora responsabilità principale dell’utente di
¨ N.d.T.: Negli Stati Uniti, i CEU costituiscono un metodo riconosciuto a livello nazionale per quantificare il tempo trascorso in classe durante attività di sviluppo professionale e formativo.