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Il Campo Yackety Yack (traduzione italiana di / Italian translation of Camp Yackety Yack)
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By Translator for Italian
Published on 10/5/2007
 
 

Circa 2 pagine stampate

CAMPO YACKETY YACK

Janelle Sampson

Logopedista – Coordintatrice del Campo

Novita Childrens Services SA

 

Quest’anno, l’Australia meridionale (SA, South Australia, n.d.t.) è entrata a far parte dell’elenco, in continua crescita, degli Stati che gestiscono un Campo per bambini con complessi bisogni comunicativi. Il Novita Childrens Services è riuscito ad ottenere uno stanziamento di fondi dal Community Benefits SA per finanziare il Campo. Inoltre, con un po’ d’incoraggiamento e la condivisione di risorse, molto apprezzate, da parte sia di Jane Farrall che di Wendy Webster, l’anno scorso, siamo riusciti a metterci in moto. Il risultato è stato un Campo divertente ed entusiasmante svoltosi a Mylor, sulle colline di Adelaide, dal 10 al 12 febbraio 2006.

 

Il Campo Yackety Yack (letteralmente, “yackety-yack, in inglese, significa “chiacchierata”, n.d.t.), in realtà, è iniziato a novembre, quando si è tenuto un evento sociale per permettere a bambini, famiglie e membri dello staff di conoscersi, prima che avesse inizio il Campo vero e proprio. Questo ha permesso di allentare un po’ dell’ansia che turbava alcune famiglie in vista di un Campo di due giorni. Mentre alcuni dei partecipanti si erano incontrati in precedenza, la maggior parte di loro non si conosceva. Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo e tutti hanno vissuto un’esperienza divertente allo Showdown Yackety Yack, dove i tifosi dell’Adelaide Crows hanno sfidato i tifosi del Port Adelaide Power in una gara di calcio di palloncini e a bingo. Quella sera sono nate nuove amicizie che hanno lasciato, a bambini e famiglie, il desiderio di incontrarsi di nuovo al Campo, in febbraio.

 

Il Campo è iniziato il venerdì pomeriggio con una passeggiata fra i cespugli, lungo il ruscello. Quindi, come è accaduto per il Campo “Have a Chat”, per il resto del weekend, il centro d’interesse sono state le Arti. Ecco alcuni dei punti salienti del programma:

- Attività di arti creative, coordinate da Tony Hannan del KneeHigh Puppeteers. Tony è riuscito a coinvolgere tutti i membri del gruppo nella costruzione di un enorme yak gonfiabile fatto di plastica e nastro adesivo. Una volta gonfiato, lo yak è stato il perno di gran parte del divertimento al Campo. Tony ha inoltre guidato i bambini nelle attività del teatro delle ombre e in altre occupazioni.

- Corsi (per gruppi e individuali) di percussioni, gestiti da Andrew Hewitt, esperto percussionista di Sydney, affetto da paralisi cerebrale. Tutti i bambini hanno detto che questi workshop sono stati una delle loro attività preferite al Campo. Il lavoro svolto da Andrew per inserire tutti i bambini in base al loro livello di abilità e interesse, è stato straordinario e, da allora, almeno un genitore è andato a cercare il proprio figlio alle lezioni di percussione. Per i terapisti occupazionali presenti, le attività con i tamburi sono state esercitazioni a due mani molto stimolanti, soprattutto nel momento del ballo a tempo di rock sulla musica degli ACDC e dei Queens of the Stone Age.

- Narrazione di racconti. Ogni bambino è arrivato con un racconto o un breve discorso preparato sul proprio ausilio, da raccontare durante gli incontri del venerdì, alla luce delle candele, sotto le stelle. Alcuni bambini, all’inizio, erano un po’ timidi, ma una volta partiti, non c’è stato modo di fermarli. Alcuni, oltre alla loro storia, avevano tante altre cose da raccontare e hanno apprezzato molto il fatto di potersi ascoltare amplificati nel sistema PA, sia con i propri ausili che con le proprie voci. Inutile dire che abbiamo degli artisti in erba! Alla fine del Campo, i bambini sono di nuovo tornati al centro dell’attenzione quando ognuno di loro ha afferrato il microfono per raccontare la propria esperienza al Campo. Questi racconti sono stati anche memorizzati nei loro ausili, pronti per poter essere narrati a scuola il lunedì, durante l’ora dedicata alle notizie.

- Cameron West, utente di Pathfinder proveniente da Melbourne, ha partecipato al Campo come mentore e modello di ruolo per i bambini durante tutto il weekend e ha chiacchierato con la maggior parte dei genitori, sia individualmente che in gruppo. Questo è stato uno dei contributi più preziosi del Campo, soprattutto per i bambini più grandi e le famiglie. In molti non avevano mai visto prima un adulto che fosse un utente esperto di CAA e l’impatto sulle famiglie si è manifestato nei loro commenti di apprezzamento e interesse alla presentazione del gruppo di Cam, la domenica mattina.

- Kate Armstrong ha aiutato tutti i bambini e i loro fratelli e sorelle a riprodurre mediante stampa serigrafica e poi a personalizzare le magliette del Campo. Alcuni modelli erano stupendi, con bottoni, frange e mazze da cricket, e tanto rosa per le ragazze.

- Il sabato sera, la sessione di relax per i genitori, a base di vino e formaggio, è stata molto apprezzata, mentre lo staff e i bambini facevano baldoria durante una festa in maschera in discoteca.

- Durante tutto il fine settimana, le famiglie hanno avuto accesso a sessioni informative e individuali con i fornitori di ausili per la soluzione di problemi legati al loro funzionamento.

 

Come coordinatrice, non avrei potuto sperare di meglio per il nostro primo Campo in Australia meridionale da 10 anni. I bambini e le famiglie partecipanti hanno dato luogo ad un gruppo eterogeneo. Abbiamo poi avuto alcuni studenti eccellenti di logopedia della Flinders University e uno staff meraviglioso che ha lavorato duramente perché il Campo funzionasse senza intoppi. Gli obiettivi principali di questo primo Campo erano:

1. creare legami con altri campi e costruire delle reti sociali;

2. inserire la CAA nella vita quotidiana.

 

Abbiamo conseguito certamente il primo obiettivo e, per il secondo, abbiamo lavorato abbastanza bene. È stato straordinario vedere i bambini osservarsi a vicenda mentre utilizzavano i propri ausili, in un luogo dove c’era sempre l’opportunità e la speranza che comunicassero attivamente e partecipassero. Naturalmente, esistono molti modi per migliorare e obiettivi più vasti per i quali lottare, ma speriamo di avere la possibilità di farlo al prossimo Campo.

 

È ora il momento della fase successiva del processo, cioè reperire fondi per un altro Campo – speriamo ancora di più dopo questo. Ricominciamo a scrivere proposte di sovvenzione! Perlomeno ho alcune famiglie desiderose di offrirmi il loro sostegno. Nel frattempo, siamo riusciti a rimettere insieme la maggior parte del gruppo: ci incontreremo allo zoo di Adelaide durante il weekend degli “Accessible Zoo Days” (Giorni di ingresso allo zoo, n.d.t.) organizzato dal ParaQuad SA, ad aprile. Tutti i bambini non vedono l’ora di incontrarsi di nuovo con i loro compagni del Campo, e credo che lo stesso possa dirsi per le famiglie.

 

Se qualcuno sta pensando di gestire un Campo, ecco alcuni miei suggerimenti. Preparatevi a dedicare molto duro lavoro per arrivarci, ma sappiate che, osservando i sorrisi sui volti e ascoltando quello che bambini e famiglie hanno da dire, otterrete molto più di quanto avete dato. Se desiderate vedere più foto e commenti sul Campo, visitate il sito Novita per un resoconto scaricabile in formato .pdf. Andate al sito www.novita.org.au, cercate AAC (CAA, n.d.t.), quindi fate clic sull’intestazione Camp Yackety Yack, nell’elenco Contents (Contenuti, n.d.t.) oppure scrivetemi una mail all’indirizzo janelle.sampson@novita.org.au.