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Alcune buone prassi per lutilizzo di ausili CAA per la preparazione di relazioni e discorsi (traduzione italiana di / Italian translation of Best practice using AAC devices to create presentations and talks)
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By Translator for Italian
Published on 10/5/2007
 
 

Circa 5 pagine stampate

Utilizzo di ausili CAA per la preparazione di relazioni e discorsi

 

insieme possiamo condividere bUONE PRASSI per l’utilizzo di ausili caa per la preparazione di relazioni e discorsi

 

di Melinda Smith, Operatrice sociale, Communication Resource Centre, Box Hill Victoria, Australia  e Sue Owen, Consulente CAA, Spectronics Inclusive Learning Technologies

L’uso della CAA per le presentazioni

Il mio percorso

C’è una prima volta per tutto. Tenni le mie prime relazioni subito dopo aver lasciato la scuola, nei primi anni Ottanta. In genere, si trattava di presentare relazioni in una scuola. Non sapevo quasi nulla di presentazioni. Le uniche cose di cui disponevo erano i racconti per i quali avevo trascorso ore alla macchina da scrivere. Usando le mie storie dattiloscritte e brani biografici per le mie presentazioni, chiedevo alla persona che mi aveva invitato di leggere a voce alta ciò che avevo scritto. Ma talvolta mi infastidiva sentire che molte delle espressioni e dei punti che avrei voluto sottolineare, venivano sminuiti e tralasciati.

 

Io utilizzavo un Canon Communicator. Era un buon sistema per rispondere alle domande del pubblico e mi ha permesso di dimostrare che ero davvero io a parlare, dato che il pubblico poteva guardarmi mentre digitavo le mie risposte sul nastro.

 

Con il passare del tempo, le mie presentazioni hanno riguardato temi quali: relazioni e disabilità, comunicare con una persona che usa la CAA, carriera e istruzione, volontariato. Ho tenuto alcuni workshop e preparato saggi per conferenze.

 

Ogni volta, desideravo fare sempre meglio. Il punto fondamentale era che io volevo essere la mia voce e che il mio pubblico sapesse che quelli erano i miei punti di vista e le mie opinioni. Provai ad utilizzare lucidi e la mia voce con parole chiave e frasi brevi. Per me si trattava di un lavoro molto faticoso dal punto di vista fisico. Ricordo che tornavo a casa da quelle presentazioni con i vestiti fradici perché avevo sudato tantissimo.

 

Una volta avviata la mia attività di consulenza, potei permettermi di assumere un’assistente che potevo “preparare” e che mi aiutava con la comunicazione. Abbiamo lavorato insieme per due anni. In questo modo, l’attività divenne meno stancante per me ed ebbi la possibilità di comunicare molto di più e in minor tempo. La mia assistente si adattò al mio modo di pensare e fu in grado di approfondire le mie parole chiave e frasi.

 

L’uso di LightWRITER per le presentazioni aveva sia aspetti positivi che negativi. La bassa capacità di memoria mi ha sempre preoccupata, perché è difficile memorizzare una grande quantità di testo nell’ausilio. I punti di forza di LightWRITER sono l’affidabilità e il fatto che sia davvero molto comodo da trasportare. Ho scoperto alcuni metodi creativi per usare LightWRITER, salvando prima una parte della mia relazione nella sua memoria e usando poi un lucido per comunicare la parte rimanente.

 

Più recentemente, ho preparato delle presentazioni PowerPoint utilizzando fotografie, mie illustrazioni e didascalie. Qualche volta ho anche allegato canzoni e sigle musicali. Ho tenuto una presentazione per la mia chiesa alla quale hanno partecipato circa 400 persone.

 

Qualche volta uso EZ Keys. Si tratta di un software di predizione di parole (che, pertanto, necessita di un computer) con uscita in voce (DecTalk©). In questo modo, posso digitare la mia relazione, salvarla come un file di testo e aprirla in EZ Keys, evidenziando il testo affinché venga ripetuto in voce.

 

Il problema che si presenta nell’uso di EZ Keys su un computer portatile è dato dallo sforzo di predisporre e trasportare il portatile nel luogo in cui si svolge l’evento. Inoltre, devo verificare di disporre di buoni altoparlanti esterni. Utilizzare il portatile per le presentazioni significa che devo sedere con il portatile davanti a me e ciò, spesso, disturba il mio legame con il pubblico. Io voglio che il mio pubblico si concentri su di me e non sull’ausilio che utilizzo!

 

Per le presentazioni, ho preferito tornare all’impiego di un ausilio per la comunicazione con uscita in voce. Dynawrite presenta alcune caratteristiche molto utili. È semplicemente un ausilio TTS (text-to-speech, dal testo alla voce, n.d.t.) e ha un sistema di predizione di parole. È più piccolo e leggero rispetto ad un portatile medio, ha una tastiera di dimensioni accettabili e, se necessario, può essere dotato di uno scudo di separazione fra i tasti. La capacità della memoria è buona e il volume è forte e chiaro. Dynawrite permette di utilizzare la voce di DecTalk o Verivox®. Dynawrite ha reso più semplice e rapida la preparazione delle mie relazioni, poiché posso digitarle come file di testo sul mio PC e scaricarle poi su Dynawrite.

 

Dynawrite mi ha permesso di avere molto più controllo e autonomia sulle mie presentazioni, e una maggiore partecipazione o interazione nei confronti del mio pubblico.

 

 Preparazione della presentazione

 

Quando sono invitata a tenere una relazione, di norma, ho bisogno di un preavviso di sei settimane.

 

L’uso del PC per scrivere la bozza rende più semplice la stesura. Dedico molto tempo a riflettere sui punti che voglio sottolineare e a fare in modo che “suonino” bene con Dynawrite. Tener conto del pubblico influisce sulla terminologia da usare. Che cosa voglio che la gente ricordi di più? Sono ansiosa che ci siano tante pause e spazi quanti ne posso inserire. Lo stesso vale per la punteggiatura. Il ritmo. Spesso devo fare alcune prove prima di ottenere un risultato ottimale.

 

L’uso di PowerPoint può costituire un efficace metodo di presentazione, in quanto offre al pubblico un supporto visivo insieme all’ascolto dell’uscita in voce. I video possono costituire un rapido sistema per presentare una storia, ma è più costoso, complesso e la sua preparazione iniziale richiede più tempo.  

 

Come prepararsi il giorno della presentazione

 

Annotate un elenco delle cose di cui avete bisogno. In cima alla lista, mettete il caricabatteria. Non vorrete che il vostro ausilio si scarichi perché l’avete usato molto per parlare con delle persone prima della presentazione?!

 

Fate in modo di avere a portata di mano una copia della vostra presentazione dattiloscritta, pronta per essere letta a voce alta, nel caso si verifichi la situazione peggiore e il vostro ausilio vi abbandoni. Almeno, se qualcuno potrà leggere le vostre parole, il pubblico ascolterà le vostre idee e il lavoro svolto non andrà perduto.

 

I tecnici audiovisivi sono lì per aiutarvi, ma può darsi che non abbiano molta familiarità con la tecnologia che utilizzate voi. Assicuratevi di avere del tempo per incontrarli opportunamente prima della presentazione, in modo che possano prepararvi nel miglior modo possibile. Il più delle volte, caricheranno la vostra presentazione PowerPoint sul computer, cosicché sia già pronta per la sessione.

 

Se avete un assistente, fatevi aiutare a sistemarvi rapidamente quando è il vostro turno. Per la vostra presentazione disporrete di un tempo predefinito e se perdete dieci minuti per prepararvi, avrete meno tempo per la relazione.

 

Verificate in che modo salirete sul palco. Accertatevi inoltre che il microfono e il computer si trovino all’altezza giusta per voi.

 

Decidete se il vostro ausilio avrà bisogno di amplificazione. Se posizionato correttamente, un microfono è sufficiente. Potete anche acquistare degli altoparlanti portatili che funzionano a batterie e che possano essere collegati al vostro ausilio. In genere, se il volume è troppo alto, la sintesi vocale risulta distorta. È meglio usare un amplificatore tenendo l’ausilio ad un volume moderato.

 

 


Continuato

Le cose da ricordare

1. Caricabatterie: non rischiate che il vostro ausilio si scarichi. Portate sempre con voi il caricabatterie.

2. Tenete a portata di mano una copia stampata della vostra presentazione. Nel peggiore dei casi, qualcuno la potrà leggere e sarà sempre meglio che vedere tutto il vostro lavoro andare perduto.

3. Se è presente un tecnico audiovisivo, incontratelo con calma. Il tecnico vi aiuterà a sistemarvi per la presentazione.

4. Caricate anticipatamente la vostra presentazione PowerPoint sul portatile.

5. Portate con voi una graffetta!! Nel caso in cui il vostro ausilio avesse bisogno di un reset drastico.

6. Accertatevi che il vostro ausilio sia ben udibile. Avete bisogno di altoparlanti?

Durante la presentazione

Siate pronti ad accedere a tutte le parti della vostra presentazione. Può darsi che dobbiate ripetere un punto o saltare avanti. Se organizzerete la vostra relazione in sezioni, avrete un maggiore controllo su di essa.

Una volta scelta una parte della relazione da trattare, non dimenticate di stabilire un contatto visivo con il pubblico.

Se il vostro ausilio è dotato di una modalità di “doppia conversazione”, utilizzatela per fare commenti a parte o per rispondere a domande senza interrompere il flusso del vostro discorso. Tale modalità vi consente di parlare senza modificare elementi nel file che state utilizzando per la vostra relazione.

Se riuscite a ricordarle, le abbreviazioni sono utili. Esse vi permettono di ripetere rapidamente frasi lunghe digitando due o più lettere. Ad esempio, SM potrebbe essere impostato per dire: “Scusate un momento, per favore”. Il trucco con le abbreviazioni consiste nell’usarne tante quante siete in grado di ricordarne, e nel non utilizzare mai combinazioni di lettere che formino una parola.

L’accesso al controllo del volume durante il vostro discorso vi permetterà di farlo risultare più interessante. Alcuni ausili possono essere preimpostati per ripetere a voce più alta le frasi selezionate o persino per utilizzare una voce diversa.

L’uso di slide PowerPoint consente di fornire dei suggerimenti visivi ad un pubblico di persone che potrebbe non avere familiarità con l’accento della sintesi vocale. Ricordate che alcune persone potrebbero ascoltare una sintesi vocale per la prima volta, e voi volete davvero che capiscano ciò che avete da dire.

L’umorismo è sempre apprezzato. Se potete, provate ad introdurre una battuta o un aneddoto divertente.

Infine, se volete far recepire bene un punto importante, potete ripeterlo più di una volta.

Le cose da ricordare

1. Impostate la vostra presentazione in modo tale che possiate avere un facile accesso a tutte le sue sezioni.

2. Una volta scelta una parte della relazione di cui parlare, stabilite un contatto visivo con il pubblico.

3. Usate la modalità di “doppia conversazione” del vostro ausilio per commenti rapidi, senza dover interrompere il flusso della presentazione.

4. Servitevi di abbreviazioni per un rapido accesso alle frasi di cui potreste aver bisogno. Ad esempio: “Può ripetere la domanda, per favore?”.

5. Predisponete l’accesso al controllo del volume.

6. I suggerimenti visivi aiutano le persone ad abituarsi all’accento dell’ausilio. Sulla slide non occorre che compaia ogni parola, ma i punti chiave devono essere riportati.

7. L’umorismo serve a rompere il ghiaccio. Provate a fare una battuta.

8. Ripetete i punti importanti che volete chiarire.

Dopo la presentazione

È importante lasciare del tempo per eventuali domande. Penso che sia sempre meglio accettare due o tre domande e rispondere ad esse in modo esauriente. Se il numero di domande è eccessivo, le risposte potrebbero essere troppo affrettate e ci sarebbero minori opportunità di fornire risposte complete.

Incoraggiate il pubblico a parlare con voi dopo la sessione. A me piace molto fare così, perché rende la situazione più distesa e le persone sono maggiormente disposte a chiacchierare.

Preparate i vostri recapiti, oppure teneteli a portata di mano su un opuscolo o un biglietto da visita.

Ho spesso pensato di tenere pronte delle domande e delle risposte preimpostate sul mio ausilio e l’ho fatto una o due volte, ma a meno che non si tratti di un’intervista alla radio o qualcosa di più organizzato, non lo trovo molto utile e, se posso, preferisco la spontaneità, sebbene comporti maggiori rischi.

Detto questo, bisogna tenere presente che ogni relatore è un individuo. Per gli utenti di CAA si tratta di una questione altrettanto individuale. Per molti utenti di CAA, disporre di domande e risposte preimpostate potrebbe costituire un’alternativa efficace, soprattutto se si tratta di persone che diventano nervose quando c’è un lungo silenzio e tutti gli occhi sono puntati su di loro.

Alcuni spunti per risposte già pronte

Non sono sicura di avere capito. Potrebbe ripetere, per favore?

Sono completamente d’accordo con lei su questo punto.

Devo esprimere il mio disaccordo.

Questo non rientra nelle mia esperienza.

I miei recapiti sono:

Mi piacerebbe davvero approfondire questo punto con lei. Possiamo incontrarci più tardi?

Non so rispondere.