La Special and Inclusive Education Network (Rete per l’inserimento scolastico e l’educazione speciale, n.d.t.), coordinata da George Borg, ha appena lanciato una nuova unità: l’Access to Communication and Technology Unit (ACTU, Unità per l’Accesso alla Comunicazione e alla Tecnologia, n.d.t.).

 

Il ruolo principale di questa unità consiste nel valutare gli studenti con difficoltà dell’apprendimento per poter così indicare la tecnologia ad essi più idonea, affinché possano accedere meglio al corso di studi e migliorare la qualità della loro vita.

 

Marica Gatt, insegnante itinerante della Special and Inclusive Education Network, ha spiegato che gli obiettivi principali dell’ACTU consistono nel garantire che a tutti gli studenti vengano forniti i supporti necessari per poter accedere ai corsi di studio tramite un uso appropriato della tecnologia. Per conseguire questo obiettivo, verranno effettuate valutazioni e forniti suggerimenti idonei. L’unità offre, inoltre, servizi di supporto per genitori e professionisti, un programma di supporto alle competenze di vita per studenti più anziani e formazione specializzata per professionisti in Assistive Technology e Comunicazione Aumentativa e Alternativa.

 

Prima che l’ACTU venisse attivato, l’unica scuola che utilizzava qualche tipologia di Assistive Technology era la San Miguel School di Pembroke.

 

“I bambini con multipli e gravi disturbi dell’apprendimento avrebbero accesso al corso di studi attraverso le ITC, utilizzando sensori, tecnologia informatica adattata e software speciali per l’introduzione di competenze primarie di causa-effetto, facendoli progredire verso l’acquisizione di abilità avanzate nell’uso di sensori e della scansione.”

 

Secondo Marica Gatt, sebbene l’unità sia appena stata lanciata, si prevede che giunga a fornire servizi alle scuole e sia completamente operativa una volta collocate tutte le attrezzature e il personale specializzato.

 

Il Curriculum Management Department (Dipartimento di gestione dei corsi di studio, n.d.t.), all’interno dell’Education Division (Sezione per l’Educazione, n.d.t.), ha supportato la formazione del personale che opera all’interno della Special and Inclusive Education Network. Questo programma di formazione intensiva su argomenti legati alla valutazione riguardante l’Assistive Technology, si è svolto in collaborazione con l’Ace Centre North del Regno Unito. Lisa Farrand, vicecapo del Centro, e Andy Banns, consulente tecnico, sono stati recentemente a Malta per fornire formazione pratica su sistemi di Assistive Technology (A.T.) e di Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA). I formatori hanno anche tenuto conversazioni con gli educatori e il pubblico su questioni legate all’Assistive Technology.

 

L’ACE Centre North offre un’ampia gamma di servizi a sostegno della comunicazione e dell’apprendimento attraverso l’uso di sistemi di Assistive Technology e di Comunicazione Aumentativa e Alternativa, come pure risorse per studenti e adulti con difficoltà fisiche e di comunicazione.

 

Marica Gatt sostiene che l’unità ha avuto un feedback molto positivo da parte di genitori che, da anni, avvertono l’esigenza di un’unità di supporto e valutazione.

 

“Prima le famiglie erano solite recarsi in centri specializzati all’estero per una valutazione, oppure acquistavano apparecchiature che avevano visto su catalogo, senza che i loro bambini potessero provarle prima, per vedere se era il tipo di tecnologia adatto a loro. Purtroppo, si verificavano situazioni in cui le famiglie pagavano centinaia di sterline per portare i propri bambini all’estero ai fini di una valutazione ottenendo, tuttavia, dotazioni inappropriate.

 

“I genitori sono entusiasti di avere accesso a questa unità, perché persino gli studenti con multipli e gravi disturbi dell’apprendimento possono ora accedere alla tecnologia idonea attraverso l’uso di apparecchiature sofisticate. I genitori sono elettrizzati quando si rendono conto delle capacità dei propri figli, ed è corretto affermare che la tecnologia libera potenzialità.

 

“Talvolta, i genitori piangono di gioia quando i loro figli che non parlano comunicano per la prima volta con loro, utilizzando un ausilio con uscita in voce. Gli studenti, finalmente, possono fare le proprie scelte, decidere il cibo o la bevanda che desiderano, esprimere le proprie esigenze, sentimenti, aspirazioni e partecipare alle discussioni in classe,” afferma la Gatt.

 

L’ACTU, in collaborazione con il Dipartimento ICT, all’interno dell’Education Division, e con altri attori interessati, è attualmente coinvolto nella procedura per accedere a fondi dell’UE per vari progetti che includono la fornitura di accesso a nuovi hardware e software, e lo sviluppo di un motore TTS (Text-toSpeech, dal testo alla voce, n.d.t.) in maltese. Quest’ultimo offrirà, finalmente, agli studenti disabili una voce e una scelta.

 

Spiega Marica Gatt: “Attualmente, attraverso il nostro programma di ricerca e sviluppo, stiamo lavorando alla definizione di alcuni diversi ausili di comunicazione di tipo rinforzato basati su PC, Ultra Mobile PC (UMPC) e PDA (acronimo di Personal Digital Assistant, n.d.t.). Grazie al sostegno del fondo HSBC Cares for Children, il progetto di tablet PC è già stato avviato.

 

“Inoltre, stiamo programmando di fornire supporto agli studenti più anziani organizzando un “angolo” sull’utilizzo di competenze di vita, nel quale gli studenti che non parlano possano tenere conversazioni telefoniche, utilizzare MSN e inviare messaggi di testo con i propri ausili di comunicazione.

 

“Abbiamo poi intenzione di lavorare a progetti innovativi, quali unità di controllo ambientale annesse agli ausili di comunicazione degli studenti, affinché questi possano controllare la propria carrozzina e altre funzioni legate all’ambiente immediatamente circostante, come cambiare canale in televisione, utilizzare il lettore CD o qualunque dispositivo che possa essere controllato con la tecnologia a infrarossi. Ciò garantirà che gli studenti con disabilità non siano più destinatari passivi, ma attivi partecipanti con pieno controllo della propria vita.”

 

Afferma ancora la Gatt: “Altri progetti per i quali siamo alla ricerca di finanziamenti riguardano l’individuazione di servizi offerti da personale specializzato, sia nel contesto locale che estero, che aiutino nelle valutazioni e nelle iniziative formative.”

 

Chiunque fosse interessato a sponsorizzare un progetto particolare, può contattare: George Borg, coordinatore della Special and Inclusive Network, Special and Inclusive Education Network, Hamrun, al: 2122 8349/50.